PARTECIPAZIONE

La partecipazione è alla base dei nostri comportamenti e delle scelte politico-amministrative. Questo perché la democrazia delegata non esaurisce più da sola l’auspicabile partecipazione dei cittadini a tutte le fasi decisionali che gli organi comunali devono porre in atto.
E’ fondamentale, inoltre, recuperare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni attraverso la loro partecipazione costante e consapevole alla soluzione dei principali problemi della comunità.
Occorre sviluppare la cultura dei diritti e della legalità, nella consapevolezza che il bene pubblico non è una proprietà, seppure temporanea, di chi è chiamato ad amministrare, ma è bene di tutti. A noi interessa la politica del “fare bene, secondo le norme”perché solo così si costruiscono nel tempo beni duraturi per la collettività.
Perciò il processo partecipativo non può essere disgiunto dal concetto di trasparenza e oggi può avvalersi di tutti gli strumenti che l’innovazione tecnologica e la rivoluzione informatica mettono a disposizione.
Questa sezione del sito istituzionale è l’applicazione di tutto ciò.

In tal senso, il Comune di Teramo, con Deliberazione di Consiglio Comunle nr. 21 del 30/06/2020, ha approvato il seguente Regolamento al fine di disciplinare l'accesso all'Istituto.

Albo Unico delle Associazioni

Articolo 24 – Finalità

1. Ai sensi dell'articolo 75 dello Statuto e al fine di assicurare la sussidiarietà e la trasparenza nei rapporti fra Amministrazione comunale e Cittadini associa, è istituito l'Albo Unico delle Associazioni della Città di Teramo (di seguito “Albo”).

Articolo 25 – Requisiti

1. Hanno diritto all’iscrizione all’Albo le Associazioni regolarmente costituite, anche se prive di personalità giuridica, purché: a) non abbiano scopo di lucro ed i fini perseguiti e le attività svolte siano conformi alla Costituzione e alle leggi; b) abbiano sede legale nel territorio della Città di Teramo oppure svolgano attività documentabile all'interno del territorio comunale.

Registro del servizio civico e del volontariato

Art. - 75 Definizione e caratteristiche del servizio civico volontario

Il volontariato è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e può essere strumento per l’individuazione dei bisogni e per un più efficace conseguimento dei fini istituzionali dei servizi, salvaguardando la propria autonomia.
Il volontariato individuale, così come disciplinato dal presente regolamento, viene definito come quell’insieme di attività prestate da singoli cittadini, in modo transitorio o definitivo, esclusivamente senza fini di lucro, anche indiretto, e per i soli fini di solidarietà ed impegno civile.
Tale insieme di attività assume particolare rilievo poiché l'impegno espresso in vari ambiti da quando sono animati da valori di partecipazione civile coincide con gli obiettivi generali citati dall’articolo 1 del presente regolamento.
Il servizio civico è svolto da cittadini in forma volontaria e gratuita e investe le attività di cui all’art. 76, nelle quali il Comune ha l’obbligo di intervenire per norme di legge, statutarie o regolamentari, e va ad integrare il servizio già svolto direttamente dai dipendenti e collaboratori comunali.
Il presente Regolamento disciplina le norme di svolgimento del servizio suddetto da parte dei singoli, mentre l’attività di volontariato da parte delle relative organizzazioni resta disciplinato dalle vigenti norme di legge.
Le attività di volontariato continuative o saltuarie del servizio civico non possono in alcun modo prefigurare un rapporto di dipendenza o dar luogo a diritto di precedenza, di preferenza o ad agevolazioni nei concorsi banditi dal Comune, né ad alcun tipo di diritto non previsto espressamente dal presente Regolamento o da leggi vigenti. I volontari non possono occupare, in alcun modo, posti vacanti nella pianta organica del Comune.

Art. 76 - Ambito di attività

L’attività di volontariato è libera. Ogni individuo può intraprendere attività di volontariato a beneficio dei singoli e della comunità locale.
Il servizio civico volontario è prestato in relazione a tutte le attività di interesse pubblico di competenza dell’Amministrazione Comunale e non espressamente vietate o riservate ad altri soggetti e dalle norme Statali e Regionali, dallo Statuto comunale e dai Regolamenti comunali.
A titolo esemplificativo, le finalità del servizio civico volontario possono essere:
di carattere sociale intese come quelle rientranti nell’area socio-assistenziale, socio-sanitaria e socio-educativa, relative agli interventi di promozione, prevenzione e sostegno alle forme di disagio e di emarginazione sociale. Si identificano quali attività rientranti nell’ambito sociale:
-collaborazione per la realizzazione di progetti volti a favorire l’integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri (prima alfabetizzazione, accompagnamento disbrigo pratiche ecc);
-attività di sostegno scolastico ed educativo rivolto a studenti in difficoltà da svolgersi presso locali di gestione comunale;
-attivazione di corsi di lingue straniere e di informatica;
-servizi rivolti alla persona con particolare riguardo agli anziani, minori e disabili (servizio di compagnia, aiuto e monitoraggio);
di carattere civile intese come quelle relative all’area della tutela e del miglioramento della vita, tutela e valorizzazione dell’ambiente, protezione del paesaggio e della natura, del concorso in caso di pubblica calamità; (Es. interventi di pubblica manutenzione di aree verdi, spazi pubblici, cimiteri ecc).
di carattere culturale intese come quelle relative all’area della tutela e valorizzazione della cultura, del patrimonio storico e artistico, delle attività ricreative, sportive e turistiche.
attività innovative quali collaborazione ed assistenza organi istituzionali (staff) nell’organizzazione di attività innovative e ricerca finanziamenti.
Sono escluse dal presente regolamento le attività afferenti all’ambito dei servizi di protezione civile, disciplinate da specifiche disposizioni di legge.
L’Amministrazione Comunale si riserva, previa apposita deliberazione, di disporre l’utilizzo dei volontari per ambiti di attività non contemplate nel presente regolamento, al fine di sopperire a bisogni immediati non preventivamente individuabili per i quali sia fattibile l’utilizzo di volontari.

Art. 78 - Requisiti richiesti ai volontari civici

1. Possono presentare richiesta d’iscrizione al Registro Comunale del Volontario coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • età non inferiore ai 18 anni;
  • idoneità psico-fisica per lo svolgimento dell’attività richiesta dimostrabile mediante certificazione medica;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali o procedimenti penali pendenti. Sono esclusi coloro nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta per i delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, l’ordine pubblico, per i reati di cui agli ar. 600, 600 bis, 600 ter, 600 quater, 600 quater 1, nonché per i delitti contro la libertà personale;
  • per i cittadini extracomunitari, regolare permesso di soggiorno.
2. Possono svolgere il servizio volontario anche persone portatrici di disabilità o invalidi, compatibilmente con la loro condizione fisica.
3. L’attività svolta nell’ambito del servizio civico di cui al presente regolamento non determina, in alcun modo, l’instaurazione di un rapporto di lavoro di alcuna tipologia.

Adozione di aree, spazi verdi e rotatorie

Art. 64 -Finalità

1. L’Amministrazione Comunale, nella consapevolezza che le aree verdi comunali e gli arredi urbani appartengono alla collettività e che il loro mantenimento e la loro conservazione rappresentano attività di pubblico interesse, con il presente regolamento intende disciplinare la concessione a soggetti ed enti privati interessati, di aree e spazi verdi, giardini, aiuole, rotonde di proprietà o di competenza comunale, nonché l’inserimento, da parte di privati di elementi di arredo urbano nel contesto cittadino, negli spazi e nella tipologia indicata dal competente Ufficio Comunale.

2. L’Amministrazione Comunale con questa iniziativa si propone di:

  • coinvolgere la cittadinanza nella gestione attiva di beni comuni e nella loro valorizzazione;
  • sensibilizzare i cittadini, gruppi di cittadini, le imprese, le associazioni e le scuole sulla tutela e salvaguardia del territorio comunale attraverso i processi di partecipazione e gestione del patrimonio comunale;
  • stimolare e accrescere il senso di appartenenza;
  • generare automaticamente elementi di costante attenzione al degrado urbano;
  • creare percorsi di cittadinanza attiva come occasioni di aggregazione sociale che favoriscono i rapporti interpersonali e la conoscenza dell’ambiente urbano;
  • recuperare spazi verdi pubblici, con finalità sociale, estetica, paesaggistica e ambientale, migliorandone l’efficienza e avvalorando il concetto di bene comune;
  • incentivare la collaborazione dei cittadini per la realizzazione, la manutenzione, la gestione e la cura degli spazi pubblici, nei modi previsti negli articoli seguenti.

3. Il verde urbano può essere classificato in tre grandi tipologie:

  • verde di arredo (giardini, spazi verdi di quartiere, verde stradale, aiuole spartitraffico e rotatorie);
  • verde funzionale (sportivo, scolastico, sanitario, cimiteriale, residenziale di quartiere);
  • verde privato.

4. Con il presente regolamento l’Amministrazione Comunale intende disciplinare la gestione del verde di arredo e del verde funzionale che può essere affidato, per dimensione e tipologia, a cittadini, imprese associazione ecc. (vedi l’elenco all’art. 82), che si impegnano alla realizzazione e/o manutenzione del verde in forma volontaria, in cambio dell’autorizzazione alla posa sull’area di un cartello istituzionale finalizzato alla sponsorizzazione: tale gestione viene denominata “adozione”.

L’area verde mantiene la funzione ad uso pubblico, in base alle destinazioni previste dagli strumenti urbanistici vigenti.

Patti i collaborazione

Il Comune di Teramo, in armonia con le previsioni della Costituzione e dello Statuto Comunale, attraverso il Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta, partecipativa e di informazione dei cittadini, approvato con delibera n. 21 del 30/06/2020, agli artt. 41 e seguenti, disciplina le forme di collaborazione dei cittadini con l’Amministrazione Comunale e la rigenerazione dei beni urbani, dando, in particolare, attuazione agli articoli 118, comma 2 e 117 comma 6 della Costituzione.

Informativa

  • partecipazione@comune.teramo.it

 

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